Nuovo cinema Paradiso
Salvatore Di Vita (Jacques Perrin), regista affermato e ormai adulto, rivive attraverso ricordi quasi dimenticati ma indelebili, la sua infanzia in un piccolo paese della Sicilia nel primo dopoguerra e l'amicizia con Alfredo (Philippe Noiret),maestro di vita che gli ha trasmesso la passione per il cinema. Tornato al paese natio, dopo molti anni, per il funerale del suo vecchio amico, ritrova le persone a lui care, quelle che hanno lasciato il segno nella sua vita, ma capisce quanto il tempo abbia cambiato le cose e fa riflettere sugli errori commessi senza trovare una spiegazione e, forse, senza poter più rimediare.
Giuseppe Tornatore mette insieme storia, drammaticità e malinconia, il risultato è un film straordinario. Premiato con l'oscar come miglior film straniero (1989) al suo secondo lavoro, dopo l'esordio con "Il camorrista" nel 1986, è un ottimo regista italiano che si afferma sempre di più negli anni. Magnifica interpretazione del grande Philippe Noiret, bravo il bambino prodigio italiano Salvatore Cascio, finito poi nel dimenticatoio, si evidenziano le belle prove di attori di Leopoldo Trieste, Leo Gullotta ed Enzo Cannavale; musiche di Ennio e Andrea Morricone.
Memorabile la scena finale dove Totò, tornato a Roma, rivede una sequenza di indimenticabili baci cinematografici pensando ai momenti della sua infanzia ormai perduti.
